microchirurgia e laser terapia

Soluzioni definitive per patologie complesse e difetti visivi

L’area di Microchirurgia e Laser Terapia rappresenta il cuore pulsante dell’attività clinica e chirurgica del Dott. Giorgio Romani.

In questo ambito, l’esperienza medica si fonde con le più sofisticate tecnologie d’avanguardia per offrire soluzioni risolutive a patologie complesse e difetti visivi.

Eseguiamo interventi mirati al ripristino della funzionalità visiva e al miglioramento della qualità della vita, garantendo i massimi standard di sicurezza e precisione.

Le prestazioni chirurgiche e ambulatoriali offerte comprendono:

Ogni percorso terapeutico viene preceduto da un’attenta valutazione diagnostica, volta a definire il trattamento più idoneo e personalizzato per ogni singolo paziente.

microchirurgia della cataratta

Due Tecniche:
1. Femtolaser Facoemulsificazione + Impianto di Lenti IOL
2. Facoemulsificazione + Impianto di Lenti IOL

La chirurgia della cataratta moderna non mira solo alla rimozione dell’opacità del cristallino, ma permette oggi di correggere contemporaneamente i principali difetti di vista.
Viene eseguita attraverso due tecniche:

1. Femtolaser Facoemulsificazione + Impianto di Lenti IOL

Questa tecnica rappresenta l’eccellenza della chirurgia assistita dal computer. Il Laser a Femtosecondi esegue le fasi cruciali dell’intervento con una precisione non raggiungibile manualmente, riducendo l’energia necessaria e rispettando l’integrità dei tessuti.

  • Lenti disponibili: Monofocali, EDoF (profondità di campo estesa), Trifocali (per vicino, intermedio e lontano) e Toriche (per l’astigmatismo).

2. Facoemulsificazione + Impianto di Lenti IOL

La tecnica tradizionale consolidata che utilizza gli ultrasuoni per frammentare il cristallino. Attraverso micro-incisioni mini-invasive, viene rimosso il cristallino naturale e sostituito con una lente artificiale ad alta tecnologia.

  • – Versatilità: Anche in questo caso, la scelta tra lenti **Monofocali, EDoF, Trifocali o Toriche** permette di personalizzare il risultato visivo finale in base alle necessità lavorative e quotidiane del paziente.

microchirurgia del glaucoma

Trabeculectomia e Iridectomia

Il glaucoma è una patologia degenerativa che, se non gestita correttamente, può danneggiare il nervo ottico in modo irreversibile. Quando la terapia farmacologica (colliri) o i trattamenti laser non sono più sufficienti a mantenere la pressione intraoculare (IOP) entro livelli di sicurezza, la microchirurgia rappresenta la soluzione d’elezione per preservare la capacità visiva del paziente.

Presso lo studio del Dott. Giorgio Romani, gli interventi vengono eseguiti con tecniche mininvasive volte a ripristinare il corretto deflusso dei liquidi oculari.

1. Trabeculectomia

La trabeculectomia è considerata il “gold standard” della chirurgia filtrante per il glaucoma ad angolo aperto. L’obiettivo è creare una via di scarico alternativa per l’umore acqueo, il liquido interno all’occhio la cui pressione eccessiva causa il danno al nervo ottico.

  • – L’intervento: l chirurgo realizza una piccola apertura protetta (uno “sportello” sclerale) che permette al liquido di defluire sotto la congiuntiva, formando una piccola zona di raccolta chiamata “bozza filtrante”.
  • – Risultati: Consente una riduzione significativa e duratura della pressione intraoculare, permettendo spesso di sospendere o ridurre drasticamente l’uso di colliri quotidiani.
  • – Post-operatorio: È un intervento di precisione che richiede controlli regolari nelle prime settimane per monitorare il corretto funzionamento della filtrazione.

2. Iridectomia

L’iridectomia è una procedura chirurgica mirata principalmente al trattamento del glaucoma ad angolo stretto o alla prevenzione di un attacco acuto di glaucoma.

  • – L’intervento: Consiste nella rimozione di una piccolissima porzione di tessuto dell’iride (solitamente nella parte superiore, protetta dalla palpebra). Questo crea un passaggio diretto che permette all’umore acqueo di fluire liberamente dalla camera posteriore a quella anteriore dell’occhio.
  • – A cosa serve: Serve a riequilibrare le pressioni interne all’occhio e a impedire che l’iride “si appoggi” alle strutture di scarico ostruendole improvvisamente.
  • – Vantaggi: È una procedura rapida, sicura e fondamentale per prevenire danni acuti e improvvisi alla vista in pazienti con una conformazione oculare predisposta.

Ogni occhio è unico e la scelta della tecnica chirurgica dipende da un’attenta valutazione diagnostica. Il Dott. Romani accompagna il paziente in ogni fase: dalla diagnosi strumentale avanzata alla scelta del trattamento più conservativo ed efficace, fino al follow-up post-operatorio personalizzato.

> La prevenzione è la miglior cura. Se soffri di glaucoma o hai una familiarità con la patologia, prenota una visita specialistica per valutare lo stato di salute del tuo nervo ottico.

Trattamento maculopatie

Iniezioni Intravitreali di Farmaci Anti-VEGF

Le patologie della macula (la parte centrale della retina responsabile della visione distinta e dei dettagli) possono compromettere seriamente la qualità della vita. Presso lo studio del Dott. Giorgio Romani, approcciamo queste condizioni con le tecnologie più avanzate, tra cui la terapia con farmaci Anti-VEGF.

Cosa sono i farmaci Anti-VEGF?

Il termine Anti-VEGF indica una categoria di farmaci che contrastano l’azione del Vascular Endothelial Growth Factor (Fattore di crescita endoteliale vascolare).

Nelle maculopatie di tipo “essudativo”, il corpo produce questa proteina in eccesso, stimolando la crescita di vasi sanguigni anomali sotto la retina. Questi vasi sono fragili, perdono liquidi e sangue, causando un edema che danneggia la visione centrale.

Quando è indicato il trattamento?

Le iniezioni intravitreali rappresentano oggi il “gold standard” (la terapia d’elezione) per diverse condizioni, tra cui:

  • – Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE) di tipo umido o essudativo.
  • – Edema Maculare Diabetico, complicanza frequente del diabete.
  • – Occlusioni Venose Retiniche.
  • – Maculopatia Miopica.

Come si svolge la procedura?

Molti pazienti provano una naturale apprensione all’idea di un’iniezione oculare, ma si tratta di una procedura rapida, sicura e pressoché indolore.

1. Preparazione: L’occhio viene anestetizzato localmente con dei colliri specifici. Non è necessaria un’anestesia generale.
2. Disinfezione: Si procede a una profonda disinfezione della zona per ridurre al minimo il rischio di infezioni.
3. Iniezione: Il farmaco viene iniettato attraverso la sclera (la parte bianca dell’occhio) direttamente nel corpo vitreo. La procedura dura pochi secondi.
4. Post-operatorio: Il paziente può tornare a casa immediatamente dopo il trattamento, seguendo semplici precauzioni e instillando colliri antibiotici per pochi giorni.

Risultati e Benefici

L’obiettivo principale della terapia Anti-VEGF non è solo fermare la progressione della malattia, ma in molti casi recuperare parte della capacità visiva perduta.

La tempestività è fondamentale. Intervenire precocemente sulla maculopatia essudativa permette di stabilizzare la retina prima che si formino cicatrici irreversibili, preservando l’autonomia visiva del paziente.

Perché scegliere il nostro studio?

Il Dott. Giorgio Romani segue un protocollo personalizzato per ogni paziente, che include:

  • – Diagnostica avanzata (OCT): Per monitorare con precisione millimetrica la risposta al farmaco.
  • – Piani terapeutici flessibili: Approcci personalizzati (come i regimi Treat and Extend) per ridurre il numero di iniezioni necessarie mantenendo la massima efficacia.
  • – Massima igiene e sicurezza: Procedure eseguite in ambienti sterili con strumentazione di ultima generazione.

Chirurgia Palpebrale (Oculoplastica)

Blefaroplastica Funzionale, Ptosi Palpebrale, Ectropion ed Entropion

La chirurgia delle palpebre non è solo una questione di estetica, ma una necessità per ripristinare la corretta funzionalità visiva e il benessere oculare.

BLEFAROPLASTICA FUNZIONALE

A differenza della versione puramente estetica, la blefaroplastica funzionale viene eseguita quando l’eccesso di pelle sulla palpebra superiore è talmente marcato da appesantire lo sguardo e, soprattutto, limitare il campo visivo superiore. L’intervento rimuove il tessuto cutaneo e adiposo in eccesso, “liberando” la vista e riducendo il senso di affaticamento oculare.

PTOSI PALPEBRALE

La ptosi consiste nell’abbassamento di una o di entrambe le palpebre superiori dovuto a una perdita di tono del muscolo elevatore. Oltre all’aspetto di “occhio stanco”, può coprire parzialmente la pupilla riducendo drasticamente la capacità visiva. L’intervento mira a rinforzare o riposizionare il muscolo, restituendo un’apertura palpebrale corretta e simmetrica.

ECTROPION ED ENTROPION 

Queste due patologie riguardano il malposizionamento del bordo palpebrale, solitamente dovute all’invecchiamento dei tessuti:

Ectropion: La palpebra è rivolta verso l’esterno. L’occhio rimane esposto, causando secchezza cronica, arrossamento e lacrimazione eccessiva.

Entropion: La palpebra ruota verso l’interno. Questo porta le ciglia a sfregare costantemente contro la cornea, causando dolore, irritazione e potenziali ulcere corneali.

La chirurgia correttiva ripristina la naturale tensione dei tessuti, proteggendo la salute della superficie oculare.

CHIRURGIA REFRATTIVA DEI DIFETTI DI VISTA MEDIANTE LASER AD ECCIMERI:
Dire addio a occhiali e lenti a contatto

PRK, LASeK, FEMTO-LASIK

La chirurgia refrattiva mediante laser ad eccimeri rappresenta oggi la soluzione d’elezione per la correzione dei principali difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Presso lo studio del Dr. Giorgio Romani, utilizziamo tecnologie all’avanguardia per rimodellare la curvatura della cornea e permettere alle immagini di focalizzarsi correttamente sulla retina.

Esistono diverse tecniche d’intervento, la cui scelta dipende dalle caratteristiche anatomiche dell’occhio di ogni paziente e dalle sue specifiche esigenze visive.

1. PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva)

La PRK è la tecnica più collaudata e viene eseguita sulla superficie esterna della cornea. È particolarmente indicata per pazienti con cornee sottili o specifiche irregolarità anatomiche.

Come funziona: Il chirurgo rimuove lo strato più superficiale della cornea (l’epitelio). Successivamente, il laser ad eccimeri agisce direttamente sullo stroma corneale, rimodellandolo in pochi secondi.

Vantaggi: Massima sicurezza strutturale della cornea e assenza di complicazioni legate al “flap”.

Decorso: Al termine viene applicata una lente a contatto protettiva per 3-5 giorni per favorire la rigenerazione naturale dell’epitelio. La visione si stabilizza gradualmente nell’arco di alcune settimane.

2. LASeK (Laser Epithelial Keratomileusis)

La LASeK è una variante della PRK che cerca di coniugare la sicurezza della tecnica di superficie con un recupero potenzialmente più confortevole.

Come funziona: Invece di rimuovere completamente l’epitelio, questo viene sollevato (previa applicazione di una soluzione alcolica diluita) per creare un sottilissimo lembo epiteliale. Dopo l’azione del laser ad eccimeri, il lembo viene riposizionato sulla superficie trattata.

Vantaggi: Riduce leggermente il fastidio post-operatorio rispetto alla PRK standard e funge da “protezione naturale” durante i primi giorni di guarigione.

Decorso: Anche in questo caso si utilizza una lente a contatto terapeutica per pochi giorni fino alla completa riadesione del tessuto.

3. FEMTO-LASIK

Rappresenta l’evoluzione più avanzata della chirurgia refrattiva. È una procedura “all-laser” che non prevede l’uso di lame meccaniche, garantendo una precisione estrema.

Come funziona: Si avvale di due laser differenti. Il Laser a Femtosecondi crea un sottilissimo flap (lembo) corneale con precisione micrometrica; il lembo viene sollevato per permettere al Laser ad Eccimeri di correggere il difetto visivo. Infine, il flap viene riposizionato senza necessità di punti di sutura.

Vantaggi: Recupero visivo quasi immediato (spesso già poche ore dopo l’intervento) e dolore post-operatorio praticamente assente.

Decorso: È la tecnica preferita da chi desidera un ritorno rapidissimo alle attività quotidiane e lavorative.

Quale tecnica scegliere?

Non esiste una tecnica “migliore” in assoluto, ma quella più adatta al singolo caso clinico. Durante la visita preliminare, il Dr. Giorgio Romani eseguirà esami accurati (topografia, pachimetria, pupillometria) per consigliare il percorso chirurgico più sicuro ed efficace per ottenere la massima qualità visiva.

Argon Laser: Trattamenti
per le Patologie della Retina

Malattie della Retina

L’Argon Laser rappresenta uno dei pilastri della moderna oftalmologia per il trattamento delle patologie retiniche. Grazie alla sua precisione millimetrica, questo strumento permette di intervenire su diverse condizioni che potrebbero compromettere gravemente la capacità visiva, agendo attraverso un processo di fotocoagulazione.

Che cos’è l’Argon Laser?

Si tratta di un raggio laser a luce verde che viene assorbito selettivamente dai tessuti contenenti pigmento (come la retina). L’energia luminosa si trasforma in calore, creando una micro-cicatrice termica controllata. Questo processo consente di “sigillare” vasi sanguigni anomali o di “saldare” i tessuti retinici.

Le principali patologie trattate

Il Dott. Giorgio Romani impiega l’Argon Laser per la gestione di diverse affezioni della retina:

1- Retinopatia Diabetica: è l’applicazione più frequente. Il laser serve a chiudere i capillari che perdono liquido (causando edema) o a distruggere aree ischemiche per prevenire la formazione di nuovi vasi sanguigni fragili che potrebbero causare emorragie.

2- Rotture e Degenerazioni Periferiche della Retina: in caso di lesioni o piccoli strappi (spesso precursori del distacco di retina), il laser viene utilizzato per creare una cicatrice intorno alla lesione, “incollando” la retina ai tessuti sottostanti e impedendo l’ingresso di liquido.

3- Occlusioni Venose Retiniche: utile per trattare le complicanze legate all’interruzione del flusso sanguigno venoso, riducendo il rischio di complicazioni neovascolari.

4- Edema Maculare: nei casi selezionati, può essere utilizzato per ridurre l’accumulo di liquido nella parte centrale della retina, la macula.

Come si svolge il trattamento?

Il trattamento con Argon Laser è un intervento ambulatoriale, sicuro e generalmente indolore:

Preparazione: viene instillato un collirio per dilatare la pupilla e, se necessario, un collirio anestetico.

Procedura: il paziente siede davanti allo strumento (lampada a fessura), simile a quella usata per una normale visita oculistica. Il medico applica una lente a contatto sull’occhio per focalizzare il raggio laser con estrema precisione.

Durata: la seduta dura solitamente dai 10 ai 20 minuti.

Post-trattamento: al termine, la visione risulterà abbagliata per qualche tempo a causa della luce del laser e della dilatazione della pupilla. È consigliabile venire accompagnati e indossare occhiali da sole dopo la seduta.

I vantaggi dell’intervento

Minima invasività: non richiede incisioni né ricovero.

Rapidità di recupero: il paziente può tornare alle proprie attività quotidiane quasi immediatamente (seguendo le indicazioni post-operatorie).

Efficacia preventiva: è fondamentale per evitare complicazioni gravi come il distacco di retina o la cecità da retinopatia avanzata.

Il trattamento laser ha lo scopo principale di stabilizzare la patologia e prevenire ulteriori peggioramenti. Una diagnosi precoce è fondamentale.

Trattamenti YAG Laser

Per la Cataratta Secondaria e la Prevenzione del Glaucoma da Chiusura d'Angolo

Il Laser YAG (Neodymium-doped Yttrium Aluminum Garnet) rappresenta una delle tecnologie più avanzate e versatili in ambito oculistico. Si tratta di un laser chirurgico “a freddo” che permette di intervenire su specifiche strutture oculari senza necessità di incisioni chirurgiche tradizionali, garantendo massima precisione e tempi di recupero rapidissimi.

Presso lo studio del Dott. Giorgio Romani, il laser YAG viene impiegato con successo per il trattamento di due condizioni principali: la Cataratta Secondaria e la prevenzione del Glaucoma da chiusura d’angolo.

1. Cataratta Secondaria (Capsulotomia YAG Laser)

Dopo un intervento di cataratta perfettamente riuscito, può capitare che a distanza di mesi o anni la visione torni a farsi opaca o sfuocata. Questa condizione è nota come cataratta secondaria (opacizzazione della capsula posteriore che avvolge la lente artificiale).

In cosa consiste il trattamento:
La Capsulotomia YAG Laser è la soluzione definitiva per questo disturbo. Il laser crea una piccolissima apertura indolore nella capsula opacizzata, liberando l’asse visivo e ripristinando immediatamente la nitidezza visiva originale.

Durata: Pochi minuti.

Procedura: Ambulatoriale, previa instillazione di collirio anestetico.

Vantaggi: Risultato immediato, assenza di dolore, ritorno immediato alle attività quotidiane.

2. Glaucoma (Iridotomia YAG Laser)

Il glaucoma è una patologia legata spesso all’aumento della pressione intraoculare che può danneggiare il nervo ottico. In alcuni pazienti, la conformazione dell’occhio (angolo stretto) espone al rischio di un attacco acuto di glaucoma, un’emergenza medica molto dolorosa e pericolosa per la vista.

In cosa consiste il trattamento:
L’Iridotomia YAG Laser viene eseguita a scopo preventivo o curativo. Il laser realizza un foro microscopico periferico nell’iride, che funge da “valvola di sicurezza”. Questo facilita il passaggio dei liquidi (umore acqueo) tra le camere dell’occhio, stabilizzando la pressione e prevenendo blocchi improvvisi.

Sicurezza: È un trattamento non invasivo fondamentale per chi soffre di ipermetropia elevata o ha una predisposizione anatomica al glaucoma ad angolo stretto.

Efficacia: Riduce drasticamente il rischio di complicazioni gravi legate alla pressione alta dell’occhio.

Cosa aspettarsi dal trattamento?

Entrambe le procedure vengono eseguite dal Dott. Giorgio Romani in regime ambulatoriale con estrema sicurezza:

Preparazione: Viene applicato un collirio per dilatare o restringere la pupilla (a seconda del caso) e un collirio anestetico.

L’intervento: Il paziente siede alla lampada a fessura, in modo simile a una normale visita oculistica. Il laser agisce in pochi secondi o minuti.

Post-trattamento: Non sono necessari bendaggi. Potrebbe essere prescritta l’instillazione di un collirio antinfiammatorio per alcuni giorni. La visione torna ottimale già dopo poche ore.

I trattamenti YAG Laser sono interventi sicuri e consolidati. Una diagnosi corretta e una valutazione preventiva sono fondamentali per determinare l’idoneità al trattamento.

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Trattamenti Medici di Patologie Oculari

Trattamento di infezioni oculari

Generalmente trattate con successo con colliri, unguenti o pomate, a seconda della natura dell'infezione.

trattamento di infiammazioni oculari

Le infiammazioni non dovute ad infezioni, ma causate da allergie, agenti chimici, traumi fisici, malattie autoimmuni, si curano riducendo la risposta immunitaria con antinfiammatori (FANS), cortisonici o antistaminici, e rimuovendo l'agente irritante.

Gestione e Trattamento Personalizzato di Malattie Oculari Degenerative

Si possono attuare terapie farmacologiche, iniezioni intravitreali, soluzioni chirurgiche e Laser, ed un follow-up costante. Ogni percorso terapeutico è personalizzato in base allo stadio della patologia.

Trattamento delle Malattie Oculari del Vitreo, della Retina e dei Nervi Ottici

Richiedono un approccio altamente personalizzato. Approfondisci le strategie terapeutiche d'avanguardia e i protocolli clinici disponibili presso lo studio del Dott. Giorgio Romani.

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